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I Dintorni

Albergo Minoli e Albergo Miravalle

Terme di Premia

Premia Terme è una moderna struttura inaugurata nel 2008 che offre,  oltre ai benefici delle acque naturalmente calde della sorgente di Cadarese, anche una moderna SPA per ritrovare forma perfetta, benessere e relax.

Situata a 800 metri di quota, raggiungibile da Milano in poco più di un’ora d’auto e a venti minuti da Domodossola, Premia Terme consente di godere di una vacanza in assoluto relax nel verde della Valle Antigorio, in uno scenario naturale affascinante e incontaminato.

 

Salecchio

La colonia di Salecchio venne fondata da Walser intorno al 1200 – 1300 per volontà di Giovanni Pontemaglio de Rodis; particolare è la posizione geografica di questo insediamento, composto da una frazione Superiore ed una Inferiore. Situato su un terrazzamento naturale che si estende su un’alta parete rocciosa; oggi abitato solo in estate, fu unito al comune di Premia nel 1928.

 

 

Parco Naturale Veglia-Devero

Il Parco tutela i grandi alpeggi di Veglia e Devero nelle Alpi Lepontine occidentali. Un ambiente alpino dolce e austero: dolce nelle praterie ondulate d’alta quota e austero nella severità delle grandi montagne e nelle immense giogaie battute dal vento. Un ambiente modellato dall’uomo, risultato del lavoro di infinite generazioni di montanari. Veglia, l’alpe della luce per la dimensione solare dei suoi pascoli, e Devero, l’alpe del sorriso per lo splendore delle fioriture estive, sono oggi un ambiente naturale tra i più preziosi delle Alpi.

Natura e cultura. Queste montagne raccontano di come l’uomo ha colonizzato le montagne: un’avventura epica da leggere ad ogni curva di sentiero. Ma dimostrano anche come l’amore e il rispetto per la natura siano un bene antico da tramandare alle generazioni future. In anni difficili e cruciali per le valli alpine, il Parco opera per vincere la difficile scommessa di coniugare la conservazione della natura con lo sviluppo sostenibile per le popolazioni di montagna.

Istituito con legge regionale del 14 marzo 1995, n. 32 è il risultato dell’accorpamento del Parco naturale dell’Alpe Veglia (L.R. 14/78) e del Parco naturale dell’Alpe Devero (L.R. 49/90) ed è diviso amministrativamente fra i comuni di Varzo, Trasquera, Crodo e Baceno. L’area protetta ha una superficie complessiva di 8.539 Ha ed ha uno sviluppo altitudinale compreso fra i 1600 ed i 3553 m.s.l.m.Il Parco è stato istituito per tutelare le caratteristiche ambientali e naturali di due ampie conche alpine alla testata delle Valli Divedro e Devero contornate dalle più alte vette delle Alpi Lepontine Occidentali. Questi ambienti devono la loro origine al modellamento glaciale che ha lasciato tracce evidenti della sua azione: rocce montonate, massi erratici, ampi accumuli morenici, numerosi laghi alpini e altipiani. L’ambiente naturale è caratterizzato da ampi pascoli contornati da lariceti, con sottobosco di rododendri e mirtilli, che sfumano nelle praterie d’alta quota. La grande varietà di ambienti determina la presenza di numerose specie floristiche e faunistiche di grande interesse naturalistico. Il Parco si pone l’obiettivo di favorire le attività compatibili con la conservazione.

Val Formazza

Orridi di Uriezzo e Crego

In questo tratto di valle l’imponente azione di modellamento e di erosione operata dai ghiacciai e dai torrenti del passato ha lasciato segni così grandiosi e complessi, e insieme così evidenti, come raramente nelle Alpi si possono trovare.

Gli Orridi di Uriezzo sono profonde incisioni in roccia scavate dall’antico sistema di torrenti che scorrevano sul fondo del ghiacciaio che percorreva in passato la valle.

Con il ritiro dei ghiacciai, l’andamento della locale rete idrografica si è sensibilmente modificato: la peculiarità degli Orridi di Uriezzo consiste proprio nel fatto che il torrente che li ha modellati ora non percorre più queste strette incisioni, pertanto è possibile camminare agevolmente all’interno di esse.